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Il borgo di Acquasparta, Palazzo Cesi e i luoghi dei Lincei

Arrivare al borgo di Acquasparta significa immergersi nell’atmosfera Rinascimentale che a tutt’oggi ancora permea l’aria.
Dopo aver valicato l’imponente porta del paese ed aver camminato lungo il Corso dei Lincei, dove si affaccia casa del noto pittore Carlo Quaglia, si raggiunge la piazza antistante a Palazzo Cesi, residenza cinquecentesca dimora della famiglia dei Duchi Cesi, originaria di Roma e trasferitasi ad Acquasparta grazie ad una permuta con i Farnese ai quali cedettero i territori di Alviano. Sorge su un’antica rocca fortificata andata distrutta e, nonostante sia stato depredato nel corso degli anni, mantiene ancora gli affreschi e i meravigliosi soffitti a cassettoni che decorano sia il piano privato che quello nobile. Oggi è sede di un museo esperienziale grazie al quale è possibile immergersi nella storia di Federico II e della sua Accademia dei Lincei.

Proseguendo verso il vicolo dinanzi al portone del Palazzo è possibile visitare la Chiesa di San Giuseppe, dove sono conservate tele e statue di relativa importanza. La Chiesa, sorge nella contrada di San Cristoforo e dal suo ingresso è possibile vedere il dorso della Basilica di Santa Cecilia, edificata poco più avanti.
La Basilica, che merita una visita, conserva le spoglie del Principe dei Lincei.

Di fronte alla Basilica vi è la Chiesa del SS. Sacramento, sede dell’attuale museo parrochiale dove sono conservate, tra le altre cose, l’albero genealogico della famiglia Cesi e il reperto di un mosaico proveniente da Carsulae.
Scendendo per Via Galileo Galilei, si arriva alla Porta Vecchia, l’accesso più antico della città dove sorge la Chiesa della Madonna del Giglio e, poco più avanti, il Viridarium.

Quest’ultimo era l’orto botanico del Duca Cesi, il quale amava trascorrere qui il suo tempo a studiare di botanica, grazie all’ausilio che il Galilei gli aveva inviato in amicizia: l’occhialino, ossia il telescopio.
Tornando verso il centro cittadino, costeggiando i giardini pubblici del borgo, è possibile raggiungere la Chiesa di San Francesco, fortemente voluta dal Cardinale Matteo Bentivenga d’Acquasparta e citata anche nel XII canto del Paradiso di Dante.

Entrando nel percorso pedonale accanto alla Chiesa si può raggiungere il Parco dell’Amerino, dove è possibile bere l’acqua dalla fonte. Il Parco, attualmente in fase di manutenzione, non è visitabile.